martedì 18 settembre 2012

Eureka!

Ho visto cose che voi umani non potreste immaginare.

Udite Udite, popolo dei Terrestri: il qui presente Favoloso, senza cognizione alcuna di elettrofisica quantistica, oggi ha svolto un esperimento eccezionale che ne ha decretato il successo e che lo condurrà senza fatica alcuna ai fasti del riconoscimento più ambito nel mondo; il premio Nobel!!!

In breve:

HO CAMBIATO UNA LAMPADINA

E TUTTO DA SOLO!!!

Vi rendete conto?

  • Io, che non sono capace di darmi un pugno in un occhio da solo senza che qualcuno mi tenga ferma la testa!
  • Io, che per i lavori manuali sono completamente negato.
  • Io, che non ho alcuna conoscenza di come funzioni questa magia scientifica della corrente elettrica (e sono  fermamente convinto si tratti di pura stregoneria!)

Insomma per farla breve (troppo tardi) oggi sono riuscito in una comune impresa per molti, ma in una improbabile missione fantascientifica per me!

ANTEFATTO

Ieri sera, intorno alle 19, la lampada del soggiorno inizia a fare i capricci: bzzzzzz bzzzzzz bzzzzzzz…. la luce va e viene, un po’ si affievolisce, un po’ divampa di nuovo.
Io faccio spallucce e continuo imperterrito a giocherellare su Facebook, quando a un tratto un piccolo botto e l’improvvisa penombra mi fanno intuire che è il momento di cambiare la lampada.
Prima mi dispero non sapendo cosa fare, poi faccio ancora spallucce e accetto l’idea di trascorrere il resto dei miei anni in un soggiorno scuro e malinconico, successivamente non mi do per vinto e avallo tutte le possibili alternative alla luce elettrica: candele. torce elettriche, lumi a gas, dar fuoco al mobilio.
Ben presto però  mi convinco che ognuna delle soluzioni succitate è temporanea e non definitiva.
Alla fine mi armo di coraggio e buona volontà e mi riprometto, il giorno dopo, di cambiare la lampadina. Tutto da solo (udite udite).

Guardate l’espressione dubbiosa del tizio qui sopra: si tratta di quel geniaccio di Thomas Edison. Lui, dall’aldilà, non credeva affatto che sarei riuscito da solo in cotanta impresa, eppure ce l’ho fatta in quattro e quattr'otto!

Il tizio del negozio continuava a fare domande assurde e incomprensibili sulla lampadina: quanti watt? Che Attacco? Che forma? A risparmio energetico? A luce calda o fredda?
Parlava arabo, parlava? Boh?
Come è come non è, alla fine porto a casa la lampada giusta.
Stacco al corrente (ebbene sì, so come si fa!) salgo sul tavolo, smonto il lampadario, tolgo la vecchia lampada e la sostituisco con la nuova. Poi rimonto il lampadario, scendo dal tavolo (senza cadere e frantumarmi un’anca) e riattacco la corrente.

Et voilà!

LUX FUIT!!!

 

Mentre io trasudo gioia da tutti i pori e stappo uno champagne per festeggiare assieme a tutti i condomini, quel rosicone di Thomas Edison dall’aldilà certamente si sta rodendo il fegato per la rabbia!

Sono così orgoglione di me che non potete capire!!!

Prossima missione: realizzare la fusione a freddo!
Ma per quella mi ci vorrà un pochino di tempo in più!!!

1 Favolosità:

Andrea ha detto...

Embè, è comunque un'impresa da ricordare!

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...e che sia favoloso!!!