01 febbraio 2010

Contrasti generazionali

freddo pinguino! Sabato sera, sfidando il freddo, il gelo e la sfiga incombente ero decisissimo ad uscire di casa.
Nonostante attorno a me si fosse creato un vuoto relazionale dovuto all’influenza stagionale che continua a mietere vittime tra i miei amici, non mi sono affatto perso d’animo e, confidando nell’eterna disponibilità del piccolo Peppemog, mi sono lanciato all’avventura tra i locali trapanesi.

Tutti strapieni di gentaglia tipo il Mayflower alla sua prima traversata verso il Nuovo Mondo.

Io e il piccolo Peppino, dopo ore e ore di agonia alla ricerca di un locale decente (e soprattutto libero), abbiamo trovato solo un miserabile tavolino a notte fonda e ci siamo accomodati nell’angolino più infimo del locale più infimo della città.

E qui si consuma il dramma numero uno:
i liceali - Si avvicinano un gruppo di liceali e mi chiedono: “Scusi, signore, possiamo prendere questa sedia?”
Scusiiii???? Mi hanno dato del “LEI” manco fossi un matusa! In fondo io sono sempre (e sottolineo SEMPRE) un favoloso venticinquenne, no???

Pochi minuti dopo la mia già delicata psiche era messa alla prova da un altro dramma:
Nonno Felice - Ecco avvicinarsi al tavolo l’anziano proprietario del locale che mi fa: “Scusa, puoi stringerti un po’ così faccio sedere altre persone?”
Scusaaaa? Mi ha dato del “TU”! E mica sono tuo nipote, sai, un po’ di educazione!!!

Direte: ma non sei mai contento?
No, è che avrei nettamente preferito l’opposto, cioè che i liceali mi avessero dato del “tu” e il vecchiazzo mi avesse dato del “lei”…

Insomma, facendo due conti ho realizzato che

Sono troppo giovane per essere considerato adulto
  
ma contemporaneamente

Sono troppo adulto per essere considerato giovane

Tutto ciò non mi va giù!!!

22 Favolosità:

stella
01 febbraio 2010 07:52

Adulto e giovane...va già bene, ragazzo mio!

Felinità
01 febbraio 2010 08:04

ma scusa l'hai detto tu che era un posto unfimo .... tutto va di conseguenza..... miriniao

Lario3
01 febbraio 2010 12:36

Stupendo post... con delle stupende immagini :-D

Grazie mille per il commento, CIAO!!! :-D

Pupottina
01 febbraio 2010 19:32

eheheheheh
poveretto!!! capita anche a me ... sarà perché siamo pressoché coetanei ... i giovanissimi ci vedono già svezzati e gli adulti troppo giovani per essere loro pari...
comunque credo che la questione fosse psicologica nell'utilizzo del "voi" per proporsi molto educatamente con te per farsi dare la sedia... mentre nel secondo caso, c'era la cortesia del proprietario, ma non è che ti dava scelta a non far accomodare altri al tuo tavolo... eheheheh
io a meno che non sono ad una sagra di paese non prendo bene l'idea che qualcuno che non conosco venga a sedersi al mio tavolo.... anzi evito i locali che hanno questa politica, perché se io esco in cerca di romanticismo con il mio Kevin, se c'è altra gente, devo solo mangiare e non posso nemmeno raccontargli la mia giornata, imbarazzata da estranei che potrebbero farsi gli affari miei.... no, non mi va....
ciao ciao e buona serata ;-)

Favoloso
01 febbraio 2010 21:19

@Stella: preerisco "giovane"!!!

@Felinità: il locale era infimo ma rimane il contraston generazionale di fondo :-(

@Lario3: ma guradi solo le figure??? :-)

@Pupottina: a Pupotta, mop' te mollo un papagno anch'io ;-)

Giò
02 febbraio 2010 12:16

Favoloso, pensavo al cinese x giovedì sera, tipo ore 20:30... che ne pensi? Se x te è ok comincio a proporlo anche a Divina e conuige nonchè Benson e Peppemog... fammi assapiri!!!

Favoloso
02 febbraio 2010 12:25

@Giò: adoro utilizzare questi spazi pubblici per comunicazioni private! :-)
vengo adesso dal dentista e sono massacrato!
Per il cinese direi venerdì, che sabato non lavoro e posso dormire...

Giò
02 febbraio 2010 14:11

Infatti, anch'io adoro utilizzare il tuo spazio pubblico x miei fini personali...che coinvolgono anche te, naturalmente!!! :)
Vabbè, vediamo per venerdì...

Favoloso
02 febbraio 2010 17:29

@Giò: ok allora inizio a praticare qualche buco in più nella cintura

Favoloso
02 febbraio 2010 17:29

@Giò: ok allora inizio a praticare qualche buco in più nella cintura

lella
02 febbraio 2010 19:31

mamma mia che ridere ahahahah
sono le stesse identiche cose che ci diciamo io e mio marito quando andiamo in giro.
Quando ci danno del LEI i ventenni, ci accorgiamo di essere veramente vecchi e spesso ci sentiamo fuor di luogo nei locali,ormai frequentati dai ragazzini.
Mal comune ,mezzo gaudio.Mi fa piacere sapere di non essere la sola a sentirsi a disagio;ma tu....tu sei proprio un giovincello ancora:-))))
Lella

Favoloso
02 febbraio 2010 22:04

@Lella: certo che sì, io sono un eterno venticinquenne! :-)

Michele ha detto...
03 febbraio 2010 14:10

ciao
passavo di qui
Michele pianetatempolibero

Federica
04 febbraio 2010 09:10

gentil signor favoloso,
capisco il suo fastidio... una delle ultime volte in cui andai in palestra delle ragazzine, vedendomi uscire dallo spogliatoio, mi dissero -Buonasera!. L'ultima volta in cui andai in palestra avevo 21 anni o_0

Alfa
04 febbraio 2010 20:18

Eh, non si è mai giovani abbastanza!

Alfa
04 febbraio 2010 20:19

Noto con timore che la moda della papagna in testa si va diffondendo...

Favoloso
05 febbraio 2010 14:11

@Federica: e pensare che a diciotto anni i vigili mi fermavano perchè convinti di trovarsi davanti un minorenne alla guida! (d'altro canto io guido come un minorenne ubriaco quindi come dargli torto?)

@Alfa: zitto o te mollo na papagna sul grugno pure a te! (Malikà docet)


@Michele: ciao Michele grazie della visita :-)

Alfa
05 febbraio 2010 15:31

Cedo alla violenza, ma (sfuggendo con una mossa improvvisa al papagno) mi permetto di farti notare che il Mayflower era pieno di puritani inglesi, che per ammazzare il tempo leggevano ad alta voce la Bibbia.
E' questo che avviene negli infimi bar trapanesi?

Nonna Lola
05 febbraio 2010 17:11

Caro Alfa,
mi intrometto tra una papagna e l'altra per fornire, non richiesto, il mio personale punto di vista sulla faccenda del Mayflower.
Essendo io stata la prima donna a mettere piede su tale imbarcazione (al timone difatti c'era il mio compianto marito, il capitano Privitera), posso testimoniare che si faceva tutt'altro che leggere la bibbia. Ci divertivamo spesso a giuocare alla roulette e al videopoker (non essendoci ancora a quei tempi i monitor erano sostituiti da lavagna e gessetto).
Altro che puritani, poi! Non oso narrarti cosa accadeva la notte nelle stive! Sappi solo che noi donne portavamo tutte la lettera scarlatta (tranne Susanna Agnelli che non se la filava nessuno).
Spero di esserti stata utile, anzi ne sono certa.
Discintamente vostra,
Nonna Lola

Alfa
05 febbraio 2010 17:25

Nonna Lola, la tua preziosa testimonianza consentirà di riscrivere veridicamente i libri di storia!

Toglimi una curiosità? sei andata all'asilo con il Numero Uno del Gruppo TNT, vero? Quello (lo dico a beneficio degli altri lettori) che consigliò al serpente di dire ad Eva di mangiare la famosa mela.

Favoloso
06 febbraio 2010 19:54

@Alfa: intendevo dire che il locale era pieno di gente di ogni estrazione sociale e che soprattutto era intasato da famiglie al completo: dalla nonna al neonato passando per lo zio d'america, cosa che francamente odio. Perchè non fanno le riunioni di famiglia in casa propria? Mah!

@Nonna Lola: ESCI DALLA MIA VITAAAA!
I tuoi racconti sono più strampalati dei miei e la cosa mi irrita alquanto!

@Alfa: a giudicare dai suoi racconti, temo che Nonna Lola fosse addirittura la maestra d'asilo di Numero Uno

Alfa
06 febbraio 2010 20:44

No, questo è impossibile. secondo me potrebbero però essere gemelli...

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...e che sia favoloso!!!

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