Ah, Natale!
Tempo di addobbi, di onirici e insensati spot sui profumi, dei film panetton-demenziali con Christian De Sica e del consumismo sfrenato!
Ma quest’anno c’è una novità che non posso esimermi dal citare: lo spot del Gran Soleil!
A parte che non riesco a capire il motivo per cui Enrico Montesano, non appena insediatosi nel nuovo condominio, inizi a inquietare Antonella Clerici con ossessive richieste di sorbetti al limone… io capisco che ti accorgi che ti è finito il caffè, o lo zucchero, o magari stai male e bussi per un’aspirina: ok questa è una richiesta accettabile… ma rompere le scatole ai nuovi vicini PRETENDENDO un Gran Soleil, questo no, non ha nessun senso!!!
Meglio avere per vicini i Testimoni di Geova col doppione delle tue chiavi che Montesano!!!
E la saga natalizia non fa che peggiorare la situazione!!!
(per chi non l’avesse mai notato – e vi assicuro che è troppo martellante per passare inosservato - ecco a voi il video dello spot in questione che è tutt’altro che favoloso)
La Clerici infatti, probabilmente stanca di Montesano, ha abbandonato il condominio e si è rifugiata DA SOLA in una sperduta baita in
montagna (credo tra l’altro che si tratti della Baita del Nonno di Heidi che nel frattempo è andato a svernare ai tropici). Lo scopo dell’Antonellina nazionale è ovviamente riuscire a trascorrere la vigilia in santa pace, al riparo dalle ossessive richieste gelatifere di quell’ingordo del Montesano.
E invece no: probabilmente quello psicopatico ipoglicemico l’ha pedinata o ha messo qualche microspia addosso alla Clerici o, peggio, si è avventurato a casaccio tra le alpi svizzere nella speranza di beccare la sua inesauribile fonte di granite gratis: perché suona il campanello della baita e - INDOVINATE? – “Scusi se la disturbo ma vorrei un Gran Soleil!!!”
La Clerici, ormai rassegnata all’inevitabile, stampa sul suo bel faccino il suo solito gran sorriso di circostanza a cinquantaquattro denti e lo invita ad accomodarsi, ma lui rincalza: “Veramente siamo in cinque!”
Ma come??? Li ha fatti nascondere dietro la porta in attesa dell’invito come fanno gli autostoppisti che si nascondono in dieci dietro ai cespugli lasciando la bella di turno ad invocare, tutta scosciata, l’aiuto degli automobilisti?
Comunque Enrico prova per una volta a non fare la solita figura dello scroccone: “Ho portato l’ananasso!” e mentre la dolce Antonellina mentalmente passa in rassegna tutti gli interstizi del corpo di Montesano abbastanza capienti da ospitare il suddetto lurido frutto tropicale, Montesano e la sua ciurma di ospiti, senza perdere secondi preziosi, si sono già insediati nella baita del nonno di Heidi pronti a gustarsi chili e chili di gelato a costo zero.
Ad Antonella Clerici non resta che urlare a squarciagola:”AUGURIII” col tono di una che vorrebbe legare gli indesiderati ospiti alle sedie e scappare via, non prima di aver dato fuoco alla baita e a chi c’è dentro
Che poi questa tradizione del gelato a Natale (sulle alpi svizzere, poi che faranno meno venti gradi) io non la ricordo affatto… fino all’anno scorso si terminava il cenone col panettone o mi sbaglio??? Potere del consumismo natalizio!!!