domenica 15 novembre 2009

Uffaaaaaaaa!

Ci accorgiamo dei problemi degli altri solo quando ci toccano personalmente.

fontanella


Avevo sentito miriadi di volte la mia stramba zietta raccontarmi le strampalate (ma sempre favolose) storie della sua gioventù in cui bisognava uscire di casa per andare alla fontana della stazione a riempire l’acqua.

Ho visto migliaia di volte in TV i documentari sulla siccità e sulla carenza di acqua nei paesi del terzo mondo.

 

Mi sembravano storie lontane dal mio universo favoloso…


E invece no, e adesso che vivo in questa situazione, capisco quanto l’acqua sia importante.
In breve, questa mattina mi son svegliato (o bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao) e ho trovato l’autoclave rotto.

Secchio PE con becco Avete idea cosa voglia dire dover tirare lo sciacquone e non poterlo fare?
Ho impiegato venti minuti per riempire un secchio dal rubinetto della vasca con l’acqua che scendeva filo-filo.

Cavolo facendo un po’ di calcoli, considerando che alle sette devo esser già fuori di casa, domattina dovrò puntare la sveglia alle almeno alle quattro e mezza se vorrò racimolare un po’ d’acqua per lavarmi.

E speriamo che l’idraulico risolva tutto al più presto…

10 Favolosità:

stella ha detto...

Ogni cosa deve capitarci per capire realmente...

Felinità ha detto...

Acqua e luce le diamo per scontate, ma appena le perdiamo anche per pochissimo queste mitiche comodità cadiamo nella più nera disperazione. Mai dare per scontato nulla nella vita ......
Auguri per l'idraulico, merce rare in ogni tempo sniff sniff

Favoloso ha detto...

@Stella: è vero... volevo essere irriverentemente ironico facendo l'esempio della siccità, però mentre scrivevo il post mi sono reso conto davvero che scherzare su queste cose è una cosa superficiale e di pessimo gusto... io ho difficoltà a lavarmi e ad usare l'acqua per qualche ora\giorno... c'è chi vive costantemente in questo modo e non ha neppure da bere...

@felinità: non parlarmi della luce... se non ci fossero stati circa cinquanta cali di tensione nella giornata di ieri, tutto questo non sarebbe accaduto!


Comunque, la bella notizia è che l'autoclave, così come era deceduta, è miracolosamente resuscitata senza bisogno di chiamare nessuno... e domani matina dunque niente sveglia alle 04.30 :-)

Alfa ha detto...

Ci dimentichiamo di quanto non siano affatto scontate molte cose solo quando si guastano o le perdiamo.

Favoloso ha detto...

@Alfa: Già! Ma cavolo, non pensavo di creare una discussione così profonda proprio di domenica pomeriggio... quello di cui volevo lamentarmi è solo che l'autoclave non partiva... ma adesso funziona!
invece è venuto fuori tutto un discorso filosofico para-esistenzialista

Alfa ha detto...

Il rubinetto è un simbolo insondabile sospeso tra tecnologia e cultura...
Ok, non dirmelo, devo aver esagerato col limoncello...

Favoloso ha detto...

#Alfa: No, no... anzi, se te ne è rimasto un po' di limoncello portalo pure qua!
Io oggi con la scusa del maldigola in compenso ho esagerato col passito di pantelleria!

Facciamo uno scambio equo?
In fondo se quando manca l'acqua ci si arrangia coi liquori, no? ;-P

Alfa ha detto...

Sono d'accordo. Il tempo di uscire di casa e sono da te.

gturs ha detto...

Si dice che la storia sia una ottima maestra ma che non abbia allievi.
Le storie della zia le dovevi ascoltare meglio perché nascondevano una verità assoluta.
Le comodità vanno prese sul serio, bisogna rispettarle e non abusarne.
Forse la tua autoclave aveva bisogno solo di un po' di manutenzione, ma siccome per te l'acqua era un bene ovvio e automatico, trovo giusto che domani mattina tu ti debba alzare prima per lavarti;))
con simpatia, roberta

RED ha detto...

... in effetti quello dello sciaquone è un annoso problema ;) ...

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...e che sia favoloso!!!