giovedì 4 giugno 2009

Candy Candy come me la ricordo (6)

Ricordate l’ultimo post? La signorina sbadatella adesso è un’infermiera diplomata!!!

Il primo caso che le viene affidato (affidato? Ma è un infermiera o un medico???) è quello del signor McGregor, un vecchio riccone che vive in uno stato perenne di delirio: trascorre infatti tutto il giorno e tutta la notte in uno stato di semi-incoscienza ad esclamare: “Mina! Mina! Mina!”.
Chiunque altra sarebbe rimasta scandalizzata da tali richieste, ma non Candy che si da subito da fare: esce dall’ospedale per rintracciare la signora Mina e scopre invece che si tratta di un gigantesco Sanbernardo puzzolente e bavoso che perde pure il pelo.

Candy decide di mettere in pratica gli insegnamenti della scuola di infermiera: prende il San Bernardo e lo conduce di nascosto in camera del degente.
Il primario, il dottor Leonard (un incrocio maschile tra la zia Ellroy e Suor Gray) si incavola nu poco affermando che i cani portano malattie. Candy insiste invece che la presenza del cane farà bene al paziente. Infatti il degente muore e il dottor Leonard promette a Candy di non radiarla dall’albo a condizione che si liberi del cane.

Candy allora recupera Clean dal parco comunale, mette il guinzaglio a Mina e parte (come sempre a piedi) per la Casa di Pony.

Miss Pony e Suor Maria appena la scorgono all’orizzonte capiscono che in fondo non si libereranno mai di Candy che, gira che ti rigira, sempre all’Orfanotrofio deve tornare, prima o poi.
Ma quando scoprono che Candy intende affibbiare all’istituto un cane gigante e quel vecchio procione che Candy possiede dacché abbia memoria, sono prese da convulsioni nervose e sono costrette a ricorrere al valium per recuperare la calma.

Dopo aver trascorso qualche giorno a mangiare a sbafo alla casa di Pony, Candy si incammina verso Chicago e l’ospedale: si è appena ricordata che il dottor Leonard non le aveva mai dato le ferie!

Non appena tornata al lavoro, l’infermiera Candy scopre che è arrivato in ospedale un altro caso pietoso: un clochard sofferente di amnesia che, in quanto poveraccio, è stato relegato nella stanza numero zero.

La Stanza numero zero è in realtà il ripostiglio delle scope del seminterrato dell’ospedale. Non ci sono finestre. Non c’è corrente elettrica né il campanello per le infermiere. Non gli passano medicine, non passa il catering dell’ospedale col pranzo, non passano manco i dottori. E’ tanto che ci sia il letto, ma ha tutte le molle saltate. Roba da Striscia la Notizia. Candy sta infatti per telefonare a “SOS Gabibbo” ma poi si accorge che il malato in questione è nientepocodimenochè Albert, quel tizio che le aveva salvato la vita e che lei aveva scambiato per un orso!!!

Candy fa allora una cosa che qualunque persona sana di mente farebbe: trascina un barbone in stato confusionale fuori dall’ospedale per portarlo in casa propria!

(continua nel prossimo post…)

3 Favolosità:

Pupottina ha detto...

che ricordi! da quanto non pensavo alle strane casualità della vita di Candy Candy ...

Giò ha detto...

Uh... solo un commento per questo post?????
Come stai figlio??? Manda un segnale di fumo, un piccione viaggiatore, un pony express... ... ...

Alfa ha detto...

Un campionario di comportamenti da manuale.

Ma tu, Tarkan, come stai?
Non sarai mica finito sotto le amorevoli cure di di Candy Candy??

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...e che sia favoloso!!!