giovedì 7 maggio 2009

Strani compagni di letto

Quattordici giorni di ospedale hanno lasciato il segno.

Innanzitutto tengo a precisare che il reparto di Medicina Generale è un vero e proprio porto di mare: vi si può incontrare una infinità di casi strani e un’umanità varia e pittoresca, gente che va e gente che viene a qualunque ora del giorno e della notte.
Devo sottolineare che io ho avuto la “fortuna” di essere ricoverato in una stanza tripla (una delle poche). La maggior parte delle camere avevano infatti sei-otto letti ed ospitavano ottantenni completamente rincoglioniti che si lamentavano dalla mattina alla sera pronunciando frasi sconnesse.
La mia camera era invece la “stanza della beata gioventù”: età massima sessantacinque anni e come ho detto prima, solo tre letti.

Ed ecco una breve carrellata di alcuni dei compagni di letto che mi sono visto sfilare davanti durante il periodo della mia lunga degenza:

Il Claustrofobico

Questo sessantacinquenne diabetico era il mio peggiore incubo: soffriva di claustrofobia. Aveva paura anche del buio e mi costringeva a dormire tutte le notti con la stanza illuminata a giorno: lampadario acceso a palla, luci da lettura accese, neon sopra i letti accesi, Tv accesa a tutto volume per tutta la notte (era pure mezzo sordo), serrande delle finestre e porta della camera aperta.
Ma si può avere paura del buio a sessantacinque anni, dico io???
Non ho chiuso occhio per quattro notti consecutive. Il problema era che questo tizio sarebbe potuto uscire in 24 ore dall’ospedale, ma stranamente aveva i livelli di diabete che continuavano misteriosamente a salire nonostante le cure e questo omino rimaneva sempre sotto osservazione. Poi hanno scoperto che faceva colazione con la marmellata e si rimpinzava di pane di nascosto.
Quando è uscito, nonostante fossi attaccato alle flebo, mi sono messo a fare i salti mortali per tutta il reparto per la felicità!

Il signor Giralatesta

Questo quarantenne è stato ricoverato per tre giorni perché soffriva di vertigini e capogiri. Non ha finito la cura e g.i esami, ha deciso di uscire il ventiquattro aprile, perché il giorno dopo voleva approfittare della bella giornata per fare una scampagnata alla guida del suo nuovo camper. Ma si può essere più incoscienti di così???

Mr.Vomitino

Andati via questi due impiastri, avevo la camera tutta per me: pace e silenzio sono però durati non più di mezza giornata: a mezzanotte in punto infatti ricoverano a sorpresa il Mr. Vomitino, un sessantenne con la cervicale che ha trascorso tutta la notte e tutto il giorno seguente a vomitare pure l’anima… e io che pensavo di poter riposare tranquillamente.

Momenti di pazzia in ospedale

Dopo una notte senza riposo, alle sei del mattino, ecco una new-entry:  arrivano gli inservienti dell’ospedale e facendo un casino che non vi dico, iniziano con poca grazia a spostare fuori dalla camera tutti i mobili e i letti, (me compreso). Inizialmente non capivo cosa volevano fare, poi hanno iniziato a rimettere dentro letti e mobili in camera, sostituendo l’ultimo letto con un altro con su un paziente: questo tizio a quanto pare ha chiesto e ottenuto di cambiare camera e di venire nella mia. Forse non ne poteva più di alloggiare con gli ottantenni. E forse aveva insistito per mantenere il suo letto… magari era per questo che l’hanno spostato con tutto il mobilio… boh? Comunque per fortuna la convivenza è durata poco: non si trovava bene nemmeno in camera mia, così senza dire nulla a nessuno, intorno alle undici del mattino, ha pensato bene di vestirsi velocemente e scappare dall’ospedale senza neppure firmare l’uscita.
Nessuno lo ha mai più visto… chissà che fine avrà fatto???

Il raccomandato

Termino questa carrellata di personaggini con colui che definirei il mio migliore amico durante il periodo di degenza: il raccomandato! Era il figlio diciassettenne dello chef del catering dell’ospedale. Era il mio migliore amico perché grazie  a lui in camera non mancava mai il cibo migliore; grazie al raccomandato infatti avevamo sempre la carne più tenera, la frutta più buona, i piatti più gustosi e doppie (se non triple) porzioni.

Insomma ne ho visti di tutti i colori durante questo periodo…
Molto presto vi racconterò di medici e infermieri.

12 Favolosità:

Bruno ha detto...

porca miseria, te li ricorderai a vita...ma adesso come stai? tutto bene?
un salutone e buon week

Alfa ha detto...

Ahahahahah

Bentornato, Tarkan. Stai bene, ora?

frufrupina ha detto...

Ciao dolcissimo,ci sei mancato tanto.Oddio!praticamente un incubo!!dai scherzo!!l'importante che tu adesso stia bene...un abbraccio fortissimo con tutto il mio affetto.

RED ha detto...

Troppo forte la camera d'ospedale ... uno spaccato di umanità ... io, x fortuna, ci sono stata solo per le mie 3 belve, ma ho avuto modo di passarci un pò di tempo quando c'era mia mamma ricoverata ... bhe di tutto di più ... la faccenda più buffa??? una ragazza cinese operata d'urgenza di appendicite che si abbuffava di notte con intingoli strani e moooolto "profumati", portati dai parenti durante le ore di visita ed imboscati ad arte nel comodino ^___^ ... non ti dico mia madre !!! ciao caro !

stella ha detto...

Tarkan allora...ti sei anche divertito!?!

Iole ha detto...

Se prima ti rifiutavi di andare in ospedale figuriamoci ora dopo questa terribile esperienza.
Ma almeno i dottori e gli infermieri erano persone normali???
L'importante è che ora stai bene e che sei tornato ad essere il favoloso di sempre.

sirio ha detto...

Tarkan, se hai avuto la sagacia di scrivere queste cose penso che stai ritornando ad essere il Favoloso che conosciamo!!

Buona fine settimana, un caro saluto.

Tarkan ha detto...

@Bruno: hai ragione, un'esperienza indimenticabile!

@Alfa: adesso sto benissimo ed ho intenzione di stare ancora meglio!
Anche voi mi siete mancati tanto :-)

@Frufrupina: grazie, sei sempre dolcissima!!!

@RED: Wow se avessi avuto un compagno di stanza così, sai quante abbuffate di cucima cinese mi sarei fatto??? :-)

@Stella: Divertito è un parolone, diciamo però che ho trovato il lato buffo anche nello stare ricoverato per così tanti giorni!

@Iole: In realtà questa esperienza mi è servita a superare la paura degli ospedali. Se dovesse capitare di ricoverarmi ancora (ovviamente mi auguro di no!) affronterò la cosa con più serenità

@Sirio: Decisamente! E col tempo spero ti diventare più favoloso di prima :-)

Alfa ha detto...

A giudicare dalla mangiata che ti sei fatto ieri sera stai davvero bene...

Per festeggiare il tuo ritorno domani faremo gli auguri alla mamma del Gino.

PS
Mi fa davvero piacere ritrovarti.
^_____^

gturs ha detto...

Ciao Tarkan, mi sa che mi sono persa una parte della tua vita....piacere di averti ritrovato, roberta.

Tarkan ha detto...

@Alfa: Beh, avevo 14 giorni da recuperare :-)

@Gturs: felice di ritrovarti sul favoloso blog, Roberta... a dire il vero non è che ti sia persa nulla di interessante, questa parte della vita me la sarei persa volentieri anch'io!!!

Den ha detto...

Anch'io, l'ultima volta che sono stato ricoverato in ospedale, non ho dormito niente... c'era un tizio che chiamava in continuazione gli infermieri! Beh, però, forse quello che è successo a te è ancora peggio!!! :D

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...e che sia favoloso!!!