lunedì 9 marzo 2009

Disavventure di un pendolare

come tantissimi altri pendolari sfigati d’Italia, mi tocca prendere il pullman per giungere in azienda

Buongiorno, amici favolosi…
Lunedì lunedì… come ogni inizio settimana si torna al lavoro (anche se ancora senza l’ombra dello stipendio), e come tantissimi altri pendolari sfigati d’Italia, mi tocca prendere il pullman per giungere in azienda.

In un post di qualche mese fa vi ho parlato dei pittoreschi autisti che conducono giornalmente in autostrada questi giganti di ferro. Oggi invece voglio parlarvi dei passeggeri, esseri che definire strambi è riduttivo.
Ci tengo a sottolineare che, sebbene capiti con una certa frequenza, per fortuna non incontro questi personaggioni quotidianamente, se così fosse rischierei di impazzire…

Donna in Carriera sale in corriera

Donna in Carriera sale in corriera

E’ il mio incubo personale.
Donna in Carriera, non fa altro che parlare al telefono tutto il tempo. Dai suoi discorsi (impossibile non sentirli visto il tono della sua voce), si intuisce che è la responsabile di TUTTE le catene di negozi d’abbigliamento DEL MONDO. Probabilmente è rimasta impressionata guardando “Il Diavolo Veste Prada” perché si comporta da vera arpia.

Esempio di una sua telefonata:
«Pronto? Come va lì? Perché “così”? Se dici così vuol dire che qualcosa non va. No, prima tu mi hai risposto “così” se andava tutto bene mi avresti detto “bene”. Quindi vuol dire che qualcosa non va. D’accordo quando vengo lì facciamo una lunga chiacchierata perché non mi piace che mi nascondi le cose. No, se mi rispondi che le cose vanno “così” vuol dire che qualche problema c’è ma hai paura a dirmelo. Lo sai che non mi ci vuole niente per sostituirti. Vabbè, com’è andata la vetrina di Central Park? E quella di Parigi?» Ad libitum sfumando per le successive due ore. Mi verrebbe voglia di prendere quel suo cellulare e lanciarglielo dal finestrino

Nonna Lola fa la spesa

Nonna Lola fa la spesa Questa donna, tanto bassa quanto larga, sale sul pullman trascinando i suoi immancabili sacchi della spesa (perché vada fino a Palermo a fare la spesa resterà per sempre un mistero). Si siede sempre in fondo alla vettura, tra gli ultimi posti e ha la decenza di starsene tranquilla per tutta la durata del viaggio. Ma il bello deve ancora arrivare
Nonna Lola non ha ben capito come funziona il concetto di “fermata d’autobus”:
Giunti esattamente sotto casa sua (dove NON c’è fermata), Nonna Lola si alza, si mette davanti la bussola posteriore, e con grazia e raffinatezza degne di uno scaricatore di porto dà fiato ai polmoni urlando a squarciagola (dalle nostre parti diremmo “abbanniando”):

“COM’E’ SI FEMMAAAA?” (e lì generalmente l’autista viene preso alla sprovvista e inchioda, ma dopo qualche tentennamento, procede nuovamente) “MA CHI FA UN SI FEMMAAA? SI FIRMASSEEEE! FEMMATEEE!”.

Probabilmente a Nonna Lola non hanno mai spiegato che:
1) Sotto casa sua NON esiste una fermata né mai ce ne sarà una;
2) Anziché urlare sarebbe bene avvicinarsi all’autista e chiedergli la cortesia di farla scendere qualche isolato prima;
3) Anche qui da noi esistono i supermercati. Non è necessario andare a fare la spesa a Palermo.

Santina e le Nigeriane s.p.a.

Santina e le Nigeriane società per azioni Non sono l’unico pendolare, oltre a me esistono delle “libere professioniste” che viaggiano per lavoro.
Mi riferisco a Santina e le Nigeriane spa, virtuosi esempi dell’illegalità e del marcio della nostra società, ma anche dell’imprenditoria giovanile del mezzogiorno in tutte le sue forme. Santina (è un nome d’arte) fa la professione più antica del mondo da anni. E a quanto pare rende, perché racconta alle sue amiche della meravigliosa vita che conduce: tra parrucchieri, estetisti e vestiti nuovi sembra spassarsela. L’altro giorno si è comprata una cucina meravigliosa, vanto e onore del suo appartamento. Insomma, sembra che il crimine paghi, e pure bene.
Le Nigeriane sue colleghe, dal canto loro, fanno interessanti disquisizioni (sicuramente di natura filosofica) nella loro caratteristica lingua natia urlando a cento decibel.
Ma il momento più bello del viaggio assieme a loro consiste nel fantastico “test delle suonerie”, il momento più atteso. Preso il loro fedele telefonino, si sfidano tra loro nel dilettare i gentili viaggiatori con le più belle e divertenti suonerie presenti nei loro cellulari: dalla tradizionale “Jingle Bells” all’intramontabile “Badinerie”, passando per il richiestissimo “Gattino Virgola” e la sempreverde “Nokia Tune”.

virgola Due ore di ascolto ininterrotto di suonerie… sapete che effetti ha sul sistema nervoso? 
Quando arrivi in città scendi quasi sempre alla fermata sbagliata, completamente destabilizzato e rimbambito mentre saltelli e canticchi per strada:
“Mi chiamo virgola, sono un gattino, sono la stella del telefonino….”
Ritrovato in stato confusionale a canticchiare e saltellare per strada, mi hanno già ricoverato tre volte al reparto psichiatria dell’ospedale e rilasciato su cauzione.

pullman

Questi sono solo tre degli innumerevoli esempi di umanità (possiamo davvero definirla tale?) che si possono incontrare in pullman… prossimamente vi narrerò di altri personaggi, quindi… restate in ascolto!

16 Favolosità:

Federica ha detto...

tra liceo e università sono 10 anni che sto su pullman e treni....

questi tre personaggi ci sono pure sui miei!

son curiosa di sapere quali altre categorie hai trovato: io ti suggerisco (se mi permetti) il pazzo che parla o canta da sola e l'orda di ragazzini che cantano le osterie alle 7 del mattino e perchè no pure la russatrice incontrollata!

Tarkan ha detto...

@Federica: se dovessimo elencare tutti i personaggioni che prendono il pullman ci sarebbe da riempire tre rotoloni regina (che, com'è risaputo, non finiscono mai)

benson blu ha detto...

bravo tarkan. mi sei piaciuto.ciao
ben detto!!! ah no questo non sono io...chissà magari in un altro blog che noi ignoriamo parli anche di noi visitatori del tuo favoloso blog...stanotte pensavo alla buonissima pizz che non ho mangiato ieri sera, perchè il mio spirito da buon smaritano talvolta torna a trovarmi..
buon lavoro intanto
ps anche a me oggi ancora niente stipendio.

Iole ha detto...

A Roma ti può capitare anche di avere seduto accanto un onesto lavoratore (il lavavetri) che si reca sul posto di lavoro (il semaforo) con appresso gli attrezzi del mestiere (secchio, detersivo e quell'aggeggio per lavare i vetri) il tutto accompagnato da un profumino tipico di chi non fa una bella doccia fa da mesi (o anni).

Tarkan ha detto...

@Benson: dai che hai fatto una buona azione commestibile :-) e comunque l'altro blog esiste davvero e se ogni tanto ti degnassi di entrarci scopriresti di cosa parliamo...
@Iole: che meravigliosi esempi di umanità stiamo descrivendo in questo post! :-) Ma qualcuno conosce un tizio normale che viaggia su mezzi pubblici? (io mi inserisco volentieri su quelli strambi)

RED ha detto...

Ciao Favoloso !
nn ci posso credere ... c'è veramente qualcuno che si è comprato la suoneria di Virgola il gattino ???? terribile !
Mentre leggevo il tuo post, mi pareva di vederlo e sentirlo, questo spaccato di semi-umanità ... che disgrazia i mezzi pubblici! Io andavo a scuola in autobus, ma era riservato agli studenti ... e non è la stessa cosa!
Infine: grazie per gli auguri x la festa della donna, passata un pò in sordina ... ma farò un post in cui descriverò la mia giornata ;) e poi ... SONO ENTRATA NELLA TOP TEN dei COMMENTATORI !!!! WOW !!! un abbraccio

Matty ha detto...

mi tocca ,.....lo so che la vita da pendolare è una palla assurda...ma osservare la gente sul bus è magnifico dai!!

Alfa ha detto...

Che fortuna hai ad avere così fantastici compagni di viaggio.
Non ti annoierai mai!
;)

Lara ha detto...

Come faresti a farci ridere a crepapelle, senza questa ... umanità pendolare??? :D
Fantastico (votato!)

Ciao,
Lara

Michele ha detto...

post interessantissimo
ricco di molti spunti umani e di acuta osservazione sociologica

mi e' piaciuto veramente
ciao
Michele pianetatempolibero

stella ha detto...

Tarkan divento ripetitiva se dico che sai descrivere ad arte i personaggi vari.
Allora ti saluto caramente.

P.S.
A che punto sei...?

Giò ha detto...

Io non prendo solitamente pullman nè autobus, trovo però interessante osservare (attenzione, NON fissare che è da maniaci, eh?!) le persone al bar ... e a volte vien da pensare a quante vite ogni giorno si incrociano, col loro carico di sentimenti, storie vissute, caratteri, modi di esere e pensare, pareri, emozioni... molti magari hanno anche diverse cose in comune... ma non lo sapranno mai...

Che poetica oggi, eh? ... ¬__¬

Giò ha detto...

@Benson blu: figlio, manco io stipendio, nè del primo nè del tuo stesso secondo lavoro!!! :(
...allora, quanti biglietti devo prenotare per l'Australia???

Lario3 ha detto...

Viva i bus :-D
Grazie per il commento, CIAO!!!

Divina ha detto...

Ciao Tarkan,mi sei piaciuto tanto...è stato divertente perchè..malgrado non viaggi più così spesso come quando lavoravo a villa betania...mi sono cmq rimasti impressi questi famosi personaggi che hai descritto magnificamente...a questo punto presenti in qualunque pulman del mondo!nel mio pulman, c'erano anche le badanti rumene e il vecchietto incontinente che lasciava ripetutamente la "sua" poltrona maleodorante...o... ammesso che quel giorno non gli scappasse la pipì...aveva sempre dietro un altrettanto puzzolente sacchettino contenenti pesci...quindi non ti salvavi cmq!!!

Antonio ha detto...

Che fauna divertente!
Ciao!

Post Your Comment (looking for the old comment form?)

...e che sia favoloso!!!