venerdì 7 novembre 2008

La meravigliosa Zietta

A grande richiesta niente discorsi filosofici sulla felicità ma soltanto uno dei miei strampalati racconti di vita vissuta.
Questo storia, realmente accaduta, risale ad almeno 25 anni fa (quando io ero appena nato!) e mi è tornata alla mente ieri pomeriggio dopo un lungo periodo di oblio. FIAT500ROSSA
A quei tempi tutto era più semplice ed esisteva un mezzo di locomozione  chiamato "Fiat 500". No, non mi riferisco a quella fichissima che producono adesso, né al modello orrendo che realizzarono qualche anno fa. La Fiat 500 di cui sto parlando è quella primigenia, piccolina e scomodissima (ma tanto caruccia) uscita dalla testa di qualche ingegnere della Fiat sadico ma di buon gusto.
benzinaio La mia favolosa Zietta (di cui vi ho già parlato nel post "Rimedi Casalinghi") una bella mattina di luglio esce di casa per andare a far benzina a Valentina, una bellissima 500 rossa di cui andava tutta fiera, e decide di portare con sé la mia cara sorella maggiore (all'epoca dodicenne). Così, come una Thelma un po' attempatella e una Louise ancora assai giovane, le due partono allegramente per andare nell'allora unico benzinaio di Bonagia (era luglio e si era nella villetta al mare, il benzinaio più "vicino" era quello).
Ma non appena giunti dal benzinaio e fatto il pieno, l'adorabile zietta inizia a benzinaio frugare nella borsa sempre più disperatamente. Alla fine, con aria sconsolata comunica all'impassibile benzinaio che ha dimenticato il borsellino a casa: "Mi dispiace, ma ho lasciato a casa i soldi, se non le spiace vado a casa a prenderli e poi gliele porto"
Ma il benzinaio, ragionevolmente, le ha risposto: "Mi scusi, ma io non la conosco, chi mi garantisce che lei tornerà a pagare il conto?"
E d'altro canto aveva anche ragione: vi sareste mai fidati di una signora dall'aria svampita vestita in maniera sgargiante alla guida di una fiat 500 mezza arrugginita???
"Mi dispiace" - risponde la cara zietta - "ma ho lasciato a casa anche la carta d'identità, non ho nulla da poterle lasciare come garanzia". Poi si volta verso mia sorella, la guarda attentamente e gli occhi le si illuminano per un momento: "Ah ecco, le posso lasciare in pegno mia nipote!". L'idea piace anche al benzinaio e la mia povera sorellina è costretta a scendere dall'auto per essere trasformata in un pegno.
cinquecento Per fortuna la cara zietta è tornata con i soldi e l'ha ripresa, altrimenti mia sorella avrebbe davvero rischiato di restare a lavorare per anni dal benzinaio per saldare il debito. E se dite che quell'amorevole donna di mia zia non avrebbe mai abbandonato sua nipote dal benzinaio, vi sbagliate, perché ha la memoria molto corta e c'era quindi il rischio reale che, giunta a casa, potesse dimenticare l'episodio del benzinaio e continuare a condurre una tranquilla esistenza ignara di tutto, almeno fino al prossimo pieno di benzina!
E a voi è mai accaduto qualcosa di simile? Avete da raccontare qualche aneddoto bislacco relativo ai vostri parenti?

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...e che sia favoloso!!!