mercoledì 8 ottobre 2008

Paura


Benché non sia questo l'orario per postare certe cose, ho deciso comunque di inserire questo racconto estrapolato dal forum di racconti horror "il cancello"

Quando l'ho letta mi sono venuti letteralmente i brividi. Secondo voi sarà vera on no???


"Ora vi racconto una delle cose più spaventose che mi siano mai capitate, dopo quella volta per moltissimo tempo ho avuto paura di percorrere strade di campagna di notte, poi mi è passata, ma se ci ripenso...

Eravamo di ritorno da un viaggio, di notte, quattro ragazze che davvero non stavano pensando a fantasmi o cose del genere. Però ci eravamo perse, avevamo preso la strada sbagliata, questo si!

Il Maine è splendido, ma se ti perdi sono guai! Non ricordo cosa stessimo facendo quando successe, ma all'improvviso Sarah, che guidava ci ha chiesto se avevamo visto "quel bambino". Ha fermato la macchina mentre noi la prendevamo in giro, ma era impallidita e seria, quindi abbiamo cominciato a pensare fosse stata vittima di una specie di allucinazione, ma lei insisteva che aveva visto un bambino che si stava arrampicando su un muretto. E' tornata indietro ed in effetti un muretto c'era, ma non si vedeva nessun bambino. Siamo scese (idiots!) per vedere meglio. A quel punto si che l'abbiamo visto. La sua testa si vedeva spuntare dal muretto, poi scompariva, proprio come se stesse cercando di scavalcare il muretto. Non riuscivamo a vederlo bene, ma il suo viso era molto chiaro e faceva contrasto con i capelli nerissimi. Poco distante da lì c'era una casa con una luce accesa, così abbiamo pensato fosse casa sua, gli abbiamo urlato se aveva bisogno di aiuto e a quel punto la testa del bambino ha smesso di fare su e giù, è rimasta su, e ci ha guardato.

Quello che sto per dirvi potrà magari essere spiegato in qualche modo, ma onestamente in momenti come quelli non ti importa di cercare la spiegazione scientifica. Quel bambino aveva gli occhi neri. Non neri come ce li hanno neri le persone normali, erano INTERAMENTE neri. Ci ha guardate come se solo in quel momento si fosse accorto di noi, e a quel punto ci ha sorriso solo che era un sorriso cattivo, sembrava quasi una smorfia, aveva sul serio l'aspetto maligno. Siamo entrate di corsa in macchina, senza perdere d'occhio quel bambino, e lui stava tentando in tutti i modi di scavalcare quel muretto, lo faceva guardandoci con rabbia, sembrava come fosse arrabbiato con noi. La prima cosa che abbiamo fatto è stato abbassare le sicure e chiudere i finestrini, mentre Sarah cercava di accendere la macchina. La macchina si è accesa subito e noi guardavamo dal vetro se quel bambino era ancora lì, non c'era più.

Siamo partite e Sarah invece di essere più rilassata ha cominciato ad urlare. Ragazzi, un urlo da farti ghiacciare il sangue nelle vene, l'ho sognato per giorni dopo quella volta. Il bambino era davanti alla macchina. Poteva avere non più di sette anni, aveva dei pantaloncini jeans tagliati sopra il ginocchio, le gambe erano sporche e graffiate, una t-shirt con un disegno davanti, mi sembra fosse verde, e le braccia erano piene di graffi. Le mani erano lunghe, me lo ricordo benissimo, aveva le dita lunghe ma molto lunghe. E la pelle del viso era bianchissima. Gli occhi erano davvero come li avevamo visti, due palle totalmente nere, una cosa bruttissima. Ed era arrabbiato, ci mostrava i denti (quelli erano normali...) ed anche se non sentivamo niente stava sicuramente ringhiando, come fanno i cani. Sarah ha frenato spaventata e la macchina si è spenta. Siamo rimaste al buio per qualche attimo, in silenzio, e vi assicuro che avevamo una paura mai provata. A quel punto abbiamo sentito correre intorno alla macchina, si sentivano questi passi tutti intorno alla macchina, poi più niente. Poi la macchina è ripartita, la strada era deserta di nuovo e siamo partite allontanandoci in fretta. E' stata una esperienza che ho faticato a digerire, non abbiamo mai trovato una spiegazione logica, soprattutto per quegli occhi, davvero spaventosi."


Allora? Ha fatto venire i brividi anche a voi?
Buonanotte miei cari favolosi, fate dei bei sogni stanotte Muhaahahahahah!

5 Favolosità:

Divina ha detto...

Per fortuna che l'ho letto di giorno!queste storie mettono una fifa!Perchè non inserisci nel tuo blog l'angolo Horror....secondo me è una cosa carina...daltronde si sa,l'uomo per sua natura è fortemente attratto da ciò di cui ha paura!

Giò ha detto...

A me sa tanto di leggenda metropolitana ...

Tarkan ha detto...

@Divina: mia cara quasi quasi lo farò davvero, devo solo cercare\trovare materiale adatto in rete

@Giò: Hai qualche prova a sostegno della tua tesi? COnoscevi già questa storia con qualche variante? Il sito ilcancello è frequentato da persone sempre abbastanza attendibili anche se con velleità artistiche (molti sono scrittori). A me puzza un po' l'ambientazione nel Main. Perchè in america??? Fa troppo finto in un forum italiano, quindi le cose sono due: o la scrittrice ha forzato troppo la mano ambientandolo nel Main, oppure è un fatto vero ed ambientato proprio lì e la verità non è stata alterata...

Giò ha detto...

Tarkan, ci sono mille mila varianti...
C'è la storia di quel ragazzo che ha dato di notte un passaggio ad una ragazza infreddolita che faceva l'auto-stop in mezzo alla solita stradina deserta di campagna. Le ha prestato la giacca e l'ha accompagnata a casa fin davanti la porta. Poi se n'è andato ma si è dimenticato di farsi ridare la giacca. Quando la mattina dopo è andato a suonare a casa della ragazza hanno aperto i genitori e al suo racconto sono sbiancati... infatti la ragazza era la figlia morta in un incidente stradale qualche anno prima proprio su quella strada.
L'hanno accompagnato alla tomba della figlia e lì sulla lapide trovano la giacca del ragazzo piegata.
Della storia che hai raccontato tu mi puzza proprio l'ambientazione tipica americana, perchè se sta ragazza è italiana viene a raccontare sta storia e la ambienta in America?
E' la solita storiella (ovvero leggenda metropolitana) sentita dall'amico che l'ha avuta raccontata dall'amico dell'amico...ecc.

Tarkan ha detto...

@Giò: s' lo so che esistono migliaia di leggende metropolitane, che c'entra. Ti chiedevo se conoscevi qualche variante di QUESTA storia o se ne avevi sentito già il racconto, o se l'avevi letta riportata da qualche altra fonte in versione differente. Queste storie spesso vengono "geograficizzate", quindi una volta è nel maine, una volta diventa un piccolo villaggio in centro Italia, una volta è in GFrancia, un'altra in Australia.
O magari cambia la composizione, non sono una gruppo di amiche ma una famiglia, o una coppietta o due signori anziani. Altre volte cambia il modello dell'auto etc.
Insomma in breve (troppo tardi) volevo sapere perchè reputi con tale sicurezza che debba trattarsi per forza di una leggenda metropolitana... Posso chiederti di essere un po' più precisa in merito? Adoro discutere di queste cose, anch'io sono scettico, ma non scarto mai nessuna ipotesi prima di averci ragionato bene e un bel po' V_V

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...e che sia favoloso!!!