venerdì 10 ottobre 2008

Lavoro o Malattia???



Buongiorno a tutti amici cari...
Sono ancora gonfio come un uovo...
potrei essere scambiato per un rospo gigante del Borneo, sia per il colorito verdastro, sia per la pappagorgia sotto il mento...
Cosa mi consigliate??? Andare al lavoro e affrontare la routine magari mi aiuterà a ritrovare il mio equilibrio con il genere umano - sono stanco di vivere in clausura.
Oppure forse è meglio restare a casa al calduccio per i prossimi tre giorni e ne riparliamo lunedì??? Ma altri tre giorni a guardare la programmazione televisiva italiana è tremendo! Sono stanco di Forum e Jessica Fletcher. Perfino le magiche ricettine di Laura Ravaioli e l'educativo Geo&Geo iniziano a stufarmi...
Da un lato non mi sento di andare a lavorare, tra il tragitto, la mia sonnolenza dovuta agli antistaminici, il malditesta e il maldidenti, la tosse, dovrei starmene a casa a riposo, però psicologicamente ho bisogno di tenermi impegnato e di riscoprire il mondo là fuori....
Vi prego datemi un consiglio, ma in fretta!!!

6 Favolosità:

Tarkan ha detto...

Alla fine ho deciso di andare... avrò fatto bene?

Divina ha detto...

No,hai fatto fale...dovevi restare a casa...sei ancora convalescente!Cerca almeno di non prendere freddo!

benson blu ha detto...

devi restare a casa...se non ti sei ripreso, non credere che uscire di casa ti farà bene..anzi..poi non ti lamentare se il gonfiore peggiorerà, la tosse ecc cc..se vai fai malissimo..e al cinese non ti faranno entrare in queste condizioni..tra la melamina ecc ecc ci manchi solo tu..

Divina ha detto...

@Tarkan: Per farti stare meglio,ti dedico una della mie poesie preferite...l'ha scritta il poeta turco Nazim Hikmet :"Il più bello dei mari
è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli
non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti.
E quello
che vorrei dirti di più bello
non te l'ho ancora detto."
Spero ti sia piaciuta...io la trovo bellissima!

divina poetica ha detto...

Oggi sono in vena poetica...voglio dedicare a te e agli amici del blog quest'altra splendida poesia di Jacques Prévert

"I RAGAZZI CHE SI AMANO":
I ragazzi che si amano si baciano in piedi
Contro le porte della notte
E i passanti che passano li segnano a dito
Ma i ragazzi che si amano
Non ci sono per nessuno
Ed è la loro ombra soltanto
Che trema nella notte
Stimolando la rabbia dei passanti
La loro rabbia il loro disprezzo le risa la loro invidia
I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno
Essi sono altrove molto più lontano della notte
Molto più in alto del giorno
Nell'abbagliante splendore del loro primo amore.

Cosa ne dite?bellissima vero?non fa venire voglia anche a voi di imboscarvi da qualche parte a limonare con la persona amata?!Vi ho detto o no che oggi ho la vena poetica!?!

Tarkan ha detto...

@divina:ma "i ragazzi che si amano" non l'ha scritta luca carboni? Ho capito, questi Prevert gli hanno copiato la canzone. Mi meraviglio che ascolti ancora questi gruppetti musicali adolescenziali alla tua veneranda età

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...e che sia favoloso!!!