domenica 18 maggio 2014

Paella di Compleanno! :-)

0 Favolosità

Ieri sera grande party di compleanno a casa mia… (ovviamente festeggiavo i miei ennesimi 25 anni!)

Divina e Mr.Wahid mi hanno fatto penare un po’ perchè sono arrivati tardissimo e la mia fantastica sorpresa culinaria rischiava di finire nella pattumiera:

ho preparato la paellaaaaaa!!! Sorriso 

Adesso, siccome è riuscita una cosa fenomenale  che financo Bastanich a Masterchef non avrebbe avuto nulla da ridire, voglio svelare qui la mia ricetta segreta, così anche voi potrete tentare di stupire i vostri amici e parenti.

Ingredienti per 6 persone:

- 400 g di riso (attenti al riso, deve avere poco amido, quello per insalate va benissimo, no assoluto a quello per risotto)

- 3 fettine di maiale


- 3 fettine di petto di pollo


- due zucchine


- due peperoni (uno rosso, uno giallo)


- una melanzana


- 6 o 7 grossi pomodori


- piselli a volontà


- tre buste di frutti di mare surgelati (che bisogna pure risparmiare, ma se siete ricchi quelli freschi vanno ancora meglio!)

- un grosso calamaro


- 350 g di gamberi


- prezzemolo, aglio, basilico, cipolla, sedano


- un limone non trattato (ci servirà la bucci grattugiata)


- vino bianco


- fumè di pesce (che io tenevo in congelatore per le emergenze!!!)


- due bustine di zafferano




Preparazione
(mooolto lunga!!! Considerate di iniziare almeno tre ore prima di cena)

1) Frulliamo il basilico, mezza cipolla, cinque o sei spicchi d’aglio il prezzemolo e il sedano per creare la base per un soffritto gustoso…

2) Passiamo poi ad affettare le verdure: i miei amati peperoni a listarelle, le zucchine a rondelline, la melanzana a cubetti e poi mettiamo a grigliare tutto senza olio (io ho usato il testo romagnolo per l’operazione)

3) Poi è il turno della carne: tagliamola a cubetti su un tagliere e poi saltiamola in padella con un filo di vino bianco e parte della base del soffritto che abbiamo preparato

4) Adesso grigliamo i gamberi e teniamo tutto al caldo (magari in un fornetto intiepidito come ho fatto io..)

Adesso arriva il bello:

5) In una grossa padella (io ho usato una pentola gigante in alluminio coi manici molto simile alla vera paella usata dagli spagnoli) mettiamo abbondante olio, sale, pepe, la base del soffritto e giù il riso!
Mettiamo un bel po’ di vino bianco e lasciamo che evapori completamente.
Adesso aggiungiamo i frutti di mare e i calamari (tranne i gamberi e i i frutti di mare in guscio che teniamo ancora da parte) e misceliamo con il riso, poi giù tutte le verdure, i piselli e la carne, mischiamo tutto ben benino…  se volete, come ho fatto io, aggiungete pure qualche fogliolina aggiuntiva di basilico….

6) Adesso riempiamo il nostro pentolone con il brodo di pesce seguendo la proporzione “una tazza di riso= tre tazze di brodo. E ovviamente in un po’ di brodo sciogliamo lo zafferano e aggiungiamolo…
Mescoliamo il tutto con una paletta e poi lasciamo lì a cuocere per una ventina di minuti circa finché tutto non si sarà assorbito completamente.

Regola fondamentale per una paella perfetta: non mescolare mai più da questo momento. Non è un risotto, è la paella!!! Se attacca sotto va ancora meglio, è normale (io però sono bravo e non ho fatto attaccare il riso!Sorriso) .

Ogni tanto prendete la pentola dai manici e agitate il composto, ma mai usare un mestolo!!!

7) Verso fine cottura, diciamo quando mancano circa 5 minuti e il brodo è quasi tutto assorbito, mettiamo sopra i gamberi e i frutti di mare in guscio in modo da creare un aspetto estetico gradevole,
Quando è quasi pronta, spolveriamo con un po’ di prezzemolo, la buccia del limone grattugiata e un po’ di pepe se volete…

Il risultato è garantito! (almeno io ho avuto un successo strepitoso!) Sorriso

Buon Appetito!!!

mercoledì 14 maggio 2014

Io, pendolare

3 Favolosità

Perché mai abbia deciso di mettere radici a 100km dal luogo di lavoro, rimane un mistero insondabile della mia psiche.
Forse perché sotto sotto sono masochista, o forse perché il lavoro non è tutto e si deve lavorare per vivere e non vivere per lavorare.
Ma la verità è che qui non si vive più.

Da 13 anni trascorro le mie mattine su adorabili pullman blu che mi conducono in quella adorabile sede aziendale che mi fornisce il pane e mi fa marcire il fegato per i nervi.

E viaggiare per tredici anni in pullman davvero ti conduce all'esasperazione.
Dunque volevo fare un pubblico appello a tutti i pendolari/turisti/viaggiatori:

  1. Gentile signore che parli al telefonino tutto il tempo: non ce ne può fregà niente a nessuno dei tuoi problemi intestinali perché venerdì sera hai mangiato troppo lardo di colonnata all’agriturismo e hai trascorso tutto il week end abbracciato al wc;
  2. Carissimo giovanotto che mi stai seduto davanti, il pullman non è mica tuo. Se abbassi il tuo sedile a 180 gradi io non posso mica farti da cuscino per la testa. Semmai ne approfitto per sputarti in faccia.
  3. Turisti cari, la Sicilia è una terra accogliente e calorosa, ma non siete a casa vostra: non è necessario togliersi le sneakers in pullman e poggiare i piedi sudati sul sedile. E' poco igienico, poco elegante ma soprattutto molto puzzolente.
  4. Simpaticissimo Autista, capisco che il tuo lavoro è stressante e ripetitivo, che magari ti fa pure schifo ma non ti hanno voluto come pilota alla Ferrari, ma se ogni tanto anziché grugnire salutassi accennando un sorriso, forse il lavoro ti sarebbe meno noioso.
  5. Bimbominkia che fai il primo anno di università nonostante presumibilmente tu non sappia ne' leggere ne' scrivere, guarda che hanno inventato gli auricolari. Puoi usare quelli, invece di costringere tutti i tuoi vicini ad ascoltare la tua bellissima playlist musicale.
  6. Educatissima signora che scavalca la fila per salire sul pullman, ci sono duemilamillanta posti là dentro, se sali per prima sgomitando di qua e di là come se fossi la regina non è che trovi il trono papale dove sederti. E neppure vinci la medaglia d’oro per essere arrivata prima. Sempre sedili sono. A meno che tu non stia meditando di usurpare il posto all'autista. In tal caso spero sorriderai ai passeggeri, ogni tanto.

Ok, mi sono sfogato un po’… 
la lista sarebbe infinita, la mia pazienza no.

martedì 13 maggio 2014

il mio genetliaco

0 Favolosità

Venticinque anni fa (fatemi contento e credeteci, proprio venticinque!!!) in una lieta mattina di primavera, mentre le rondini  cinguettavano sui rami, mentre il sole splendeva gioioso, un dottore urlava a una signora "spinga spinga!!!"
Ero nato io... un pupattolo meraviglioso.

io francamente non mi ricordo affatto questo episodio, ma credo sia andata così più o meno, oppure mi ha portato la cicogna, boh?


Gli anni passavano, io crescevo, andavo all'asilo dove la bidella rubava i soldi della cassa e vendeva panini a prezzi esorbitanti, alle elementari dove la maestra mi tirava le orecchie, alle medie dove non ne volevo manco a brodo, alle superiori dove mi impegnavo ma solo sulle cose che dicevo io e infine all'università. E siccome sono un tipo eclettico, mi divertivo a cambiare facoltà in random.

L'amore per la musica e per il disegno, i miei fumetti, questo blog  e soprattutto le mie avventure radiofoniche grazie alle quali ho scoperto grandissimi amici e piccoli nemici (oserei dire "infimi").
Poi il lavoro... la mia seconda casa è diventata il pullman... e l'ingresso ufficiale nel mondo dei grandi.
Il piacere di comprare smartina mia con i miei soldi, di dire per la prima volta "è una cosa davvero mia". Che prima avevo Scintilla, l'auto del terrore. La bellezza di avere in tasca il mazzo di chiavi di una casa tutta mia, che a poco a poco con sacrifici sto rendendo bellissima.

Momenti belli ma anche momenti bui, ovvio che ne ho passate di tutti i colori negli ultimi anni e chi mi conosce sa a cosa alludo.
Ma mai mi sono arreso davanti alle avversità, e nonostante tutto sono qua sempre in piedi controvento a sfidare la bufera, grazie anche al supporto di chi mi vuole un bene infinito: i miei amici e la mia famiglia.

E allora lo posso dire: nonostante tutto sono davvero fortunato.

Lungo il mio percorso di vita ho perso qualche pezzo, a malincuore qualche amico, ho lasciato bruciare molte opportunità senza neppure starci a pensare e un po' rimpiango tutto questo, ma non è mai troppo tardi e altre opportunità verranno.

Progetti per il futuro? Non lo so neppure io, ma tento di costruirlo giorno per giorno, qualcosa di buono spero verrà fuori se ci metto tutto me stesso...